Marco Travaglio esordisce con: “Berlusconi non ha idee, ha interessi”. È la frase che Indro Montanelli pronunciò, quando si consumò il divorzio con il Cavaliere. “Nessuno pensi che il berlusconismo sia un’ideologia ben organizzata – dice il giornalista che è appena diventato vicedirettore de Il Fatto Quotidiano – è semplicemente un adattamento, work in progress, alle vicende miserabili di un uomo solo, inseguito dal suo passato, da cui ogni tanto rischia di essere raggiunto”. Tutto questo non accadrebbe, continua, “se questo paese non si fosse trasformato in un gigantesco scudo umano a protezione della figura di B. Aspettiamo inermi la prossima legge ad personam, la quarantesima, quella sulla giustizia che lo salverà ancora una volta dai guai”. Sono 105 le leggi vergogna approvate in questi 16 anni. Quando scese in campo, ricorda Marco Travaglio, disse, Se non entro in politica, vado in galera. “Oggi, quella frase si può aggiornare così: se non resto in politica, a palazzo Chigi, vado in galera”. E se quella frase può essere aggiornata, dice il giornalista, “è anche a causa di chi dovendo fare opposizione, non ha fatto nulla”.
Il testo sopra riportato è stato estratto dal sito di Libertà e Giustizia, titolare dei diritti di utilizzo.
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| Ultimo aggiornamento Domenica 24 Ottobre 2010 21:37 |